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Prove d’arredamento.

La vita a volte non procede secondo le proprie aspettative, e non è una novità.

Compito nostro trarre sempre il meglio dagli imprevisti.

Così, di fronte allo slittamento del mio trasferimento nella mia microcasa, mi sono rimboccata le maniche per ritagliarmi un posticino all’interno di quella dei miei genitori.

Anche questo è un piccolo spazio, e molti dei mobili e degli accorgimenti da me addottati in questo frangente, mi seguiranno nell’avventura della microcasa, quindi ho ritenuto opportuno condividerli con voi.

Mi son dovuta letteralmente ritagliare una camera da un enorme soggiorno. Fortuna ha voluto che questo soggiorno, oltre ad essere enorme (si parla di circa 30mq, poco meno della mia microcasa!) fosse anche dotato di una portafinestra E una finestra, rendendo quindi più che possibile una divisione interna degli spazi.

Piantina del soggiorno: a destra la portafinestra e la finestra.
Piantina del soggiorno: a destra la portafinestra e la finestra.

Dividendo il soggiorno tra la finestra e la portafinestra, si ottiene uno spazio di circa cm 360  x 400 (poco più di 14 mq) più che sufficiente per un’accogliente zona notte. Non essendo comunque uno spazio grande, e avendo l’unica finestra esposta a nord, non risulta essere un ambiente particolarmente luminoso. Ho dunque deciso di dipingere le pareti di bianco ghiaccio, e di assumere una palette cromatica piuttosto chiara e uniforme, sui toni del bianco, beige e betulla, con accenti di grigio, nero e azzurro.

La palette di colori scelta per la mia stanza: bianco, azzurro, turchese, betulla, nero.
La palette di colori scelta per la mia stanza: bianco, azzurro, turchese, betulla, nero.

Per evitare le spese e i tempi legali dell’erezione di una parete in cartongesso, ho preferito dividere lo spazio con una serie di TENDE A PANNELLO inserite su un BINARIO A SOFFITTO. Una soluzione pratica, economica, piuttosto veloce e facile nella realizzazione, e rimuovibile in qualunque momento.

Per separare la zona notte da quella giorno, mi sono servita di tende a pannello montate su binari a soffitto.
Per separare la zona notte da quella giorno, mi sono servita di tende a pannello montate su binari a soffitto.

Utilizzando un BINARIO TRIPLO ho potuto inserire le tende a pannello beige dalla parte rivolta verso il soggiorno, per creare un effetto più unitario; un pannello l’ho inserito nel binario centrale, per poterlo far scorrere come una porta; e nel binario interno che dà sulla zona notte ho inserito delle tende oscuranti grigie.

Il binario utilizzato è il SISTEMA KVARTAL di IKEA (tre binari tripli color alluminio, cm 140 a € 14,99 cad. e sei accessori per attaccare il binario al soffitto, € 2,99 cad.), mentre le tende a pannello sono ANNO TUPPLUR  beige sempre di IKEA (sette da cm 60x300 € 9.99 cad.)
Il binario utilizzato è il SISTEMA KVARTAL di IKEA (tre binari tripli color alluminio, cm 140 a € 14,99 cad. e sei accessori per attaccare il binario al soffitto, € 2,99 cad.), mentre le tende a pannello sono ANNO TUPPLUR beige sempre di IKEA (sette da cm 60×300 € 9.99 cad.)
All'interno della zona notte 3 tende oscuranti MARJUN di IKEA (vendute alla coppia a € 59,90).
All’interno della zona notte 3 tende oscuranti MARJUN di IKEA (vendute alla coppia a € 59,90). Utilizzando i PATTINI KVARTAL (una confezione da 24 costa € 2,50, ne ho utilizzate 3) e i GANCI RIKTIG (una confezione ne contiene 20 e costa € 2,99, ne ho utilizzate 3), le tende si appendono velocemente e facilmente.

 

 

 

 

 

 

 

 

All'interno, le tende MARJUN sono oscuranti e attutiscono i rumori, mentre il pannello esterno scorre come una porta, grazie al TIRATENDE KVARTAL (€ 2,99)
All’interno, le tende MARJUN sono oscuranti e attutiscono i rumori, mentre il pannello esterno scorre come una porta, grazie al TIRATENDE KVARTAL (€ 2,99)

Una volta suddiviso il soggiorno e creata la mia stanza, ho predisposto il mio letto BRIMNES di IKEA praticamente al centro. A sinistra della “porta” ci sono il guardaroba PAX bianco da cm 150 x 236 con ante scorrevoli e la mia vecchia scrivania, che ho provveduto a rivestire. Sopra alla scrivania, ho installato la mensola EKBY ALEX (€ 41) di Ikea con staffe EKBY HALL (€ 3 cad.)

Il letto con contenitore e testiera BRIMNES ( totale € 249) domina il centro della stanza. Sopra il letto, a dare un tocco di colore, la mia "tela-feticcio" Blues come through, acquistata su Dalani.it. Ai lati, due vetrinette con sfondo azzurro NORNAS di Ikea (€ 34,90 cad.)
Il letto con contenitore e testiera BRIMNES ( totale € 249) domina il centro della stanza. Sopra il letto, a dare un tocco di colore, la mia “tela-feticcio” Blues come through, acquistata su Dalani.it. Ai lati, due vetrinette con sfondo azzurro NORNAS di Ikea (€ 34,90 cad.)
A destra dell'ingresso nella zona notte, ci sono il guardaroba PAX da cm150x236 (€ 349 inclusi accessori interni) e la scrivania.
A sinistra dell’ingresso nella zona notte, ci sono il guardaroba PAX da cm150x236 (€ 349 inclusi accessori interni) e la scrivania.

 

 

 

 

 

 

 

Le ante scorrevoli sono pratiche e permettono di risparmiare molto spazio!
Le ante scorrevoli sono pratiche e permettono di risparmiare molto spazio!

 

 

 

 

 

 

 

 

La scrivania l'avevo già, ho aggiunto una cassettiera su rotelle trovata in offerta in un supermercato, la mia splendida poltrona MAURICETTE color petrolio di Maisons du Monde, e la mensola con cassetti EKIBY ALEX di Ikea.
La scrivania l’avevo già, ho aggiunto una cassettiera su rotelle trovata in offerta in un supermercato, la mia splendida poltrona MAURICETTE color petrolio di Maisons du Monde (€ 79), e la mensola con cassetti EKBY ALEX di Ikea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per rivestire la vecchia scrivania, ho usato una carta plastificata color betulla chiara, per armonizzarla con le vetrinette NORNAS e le gambe della poltroncina MAURICETTE.
Per rivestire la vecchia scrivania, ho usato una carta plastificata color betulla chiara (due rotoli cm 40×200, al costo di €2,89 cad.), per armonizzarla con le vetrinette NORNAS e le gambe della poltroncina MAURICETTE.

Visto che l’angolo studio risulta con le spalle all’unica finestra, e quindi un po’ buio, ho installato sotto alla mensola una barra luminosa a led LEDBERG di Ikea (composta da tre elementi di cm 25 ciascuno, per una lunghezza totale di cm 75; € 9,99 compreso filo elettrico e interruttore).

La barra luminosa a led LEDBERG è molto leggera, quindi si può attaccare sotto alle mensole con un semplice biadesivo. La durata dei led è di circa 20.000 ore.
La barra luminosa a led LEDBERG è molto leggera, quindi si può attaccare sotto alle mensole con un semplice biadesivo. La durata dei led è di circa 20.000 ore.

A destra dell’ingresso ho posizionato due scaffali bianchi porta cd/dvd GNEDBY di Ikea e tra di essi l’attaccapanni a tre ganci nero NIPPRIG in rattan. Oltre la finestra (che ha l’infisso grigio come le tende interne oscuranti),  non poteva mancare la mitica libreria bianca BILLY di Ikea.

Due scaffali Gnedby di Ikea (€ 24,90 cad.) e l'attaccapanni NIPPRIG nero (€ 9,99).
Due scaffali Gnedby di Ikea (€ 24,90 cad.) e l’attaccapanni NIPPRIG nero (€ 9,99).
Un modulo Billy bianco costa € 44,95, e misura cm 80x28x202.
Un modulo Billy bianco costa € 44,95, e misura cm 80x28x202.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho rafforzato il color betulla e la texture del legno aggiungendo, ai lati del quadro “Blues come through”, due vetrinette NORNAS di Ikea per contenere tutte le chincaglierie cui sono più affezionata, decidendo di lasciarle nel loro colore naturale, e mettendoci lo sfondo azzurro.

Vetrinetta Nornas con souvenir orientali.
Vetrinetta Nornas con souvenir orientali.
Vetrinetta NORNAS con souvenir dal resto del mondo.
Vetrinetta NORNAS con souvenir dal resto del mondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Infine, come illuminazione volevo delle lampade bianche, aeree e leggere, per contribuire a dare un tocco luminoso ed etereo ad una stanza non particolarmente grande e la cui unica finestra, esposta a nord, non permette un’appropriata illuminazione naturale.

Ho così scelto delle lampade in stile orientale di carta: VATE di Ikea (€ 7,99) che ho posizionato sulla testiera del letto e che uso come abat-jour; e come lampadario centrale, una sospensione di carta con leggere fantasie di bambù, acquistato a € 9,90 ad una svendita in un supermercato locale.

VATE come abat-jour sulla testiera del letto.
VATE come abat-jour sulla testiera del letto.

 

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Sospensione di carta in stile orientale. Tutte le luci hanno lampadine a led.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco completato il mio angolino, a costi contenuti, e con la possibilità, un giorno non lontano, di riutilizzare tutto nella mia microcasa!

Per il sistema tende-binario: € 270 circa (tutto incluso). La media dei preventivi fatti fare a professionisti del settore per una parete in cartongesso con una porta a soffietto era di € 650. Da aggiungere: il costo della presentazione in Comune di una variazione della pianta originale della casa.

Per i mobili e i complementi elencati nel post: € 935 circa.

Arrivederci!
Arrivederci!

 

 

 

 

 

 

Prime impressioni.

Non avrai mai una seconda possibilità di dare una prima impressione!” Da dove iniziare ad arredare la nostra microcasa?

Dall’ingresso, ovviamente.

E molti di voi si chiederanno: QUALE INGRESSO?!? Spesso un miniappartamento ha la porta d’ingresso direttamente sul monolocale. Questo non significa che non ci si possa ritagliare un piccolo spazio d’accoglienza.

Perchè l’ingresso di una casa è proprio questo: una sorta di maggiordomo che accoglie, prende in custodia giacche e cappelli, e restituisce tali oggetti all’uscita. In più la zona d’ingresso può (e in realtà lo fa sempre) esprimere il tono della casa, lo stile di vita di chi ci abita.

Per noi abitanti di miniappartamenti arredare questo angolo di casa sarà relativamente facile, proprio perchè piccolo, e ci aiuterà a “farci le ossa” per gli altri spazi della casa. In realtà, ciò che serve davvero per un ingresso sono pochi oggetti d’arredamento, ma se li scegliamo con criterio e buon gusto, daranno quella giusta “prima impressione” che vogliamo lasciare a chi ci viene a trovare non appena entra in casa.

Per circoscrivere ed evidenziare l’area d’ingresso in un monolocale o miniappartamento in cui un corridoio non c’è, possiamo attuare alcuni accorgimenti:

– possiamo ribassare di 15cm il soffitto con un controsoffito in cui posizioneremo dei faretti ad incasso; meglio ancora se dipingeremo i lati del controsoffitto di un colore brillante, o comunque in netto contrasto con le altre pareti della casa;

– senza fare interventi di muratura, possiamo semplicemente dipingere le pareti della zona d’ingresso con colori in contrasto con le altre pareti, o applicare una carta da parati dai motivi sgargianti e arditi, stando attenti a scegliere colori e motivi che ci piacciano particolarmente: non ci stancheranno subito (l’ingresso è piccolo, ed è un luogo di passaggio) e comunicheranno subito qualcosa della nostra personalità a chi ci viene a trovare.

Una carta da parati stravagante, se limitata all'ingresso, ci aiuterà a comunicare meglio gli aspetti della nostra personalità, e a darne a quella zona.
In un ingresso piccolo si può osare utilizzando una carta da parati appariscente o oggetti di decor stravaganti: il risultato sarà personale e chic!

Una volta evidenziata la zona d’ingresso, passiamo agli oggetti che ci occorrono per arredarla. Ripensiamo al nostro maggiordomo: deve accogliere, prendere in custodia e restituire oggetti.

Per accogliere non c’è niente di meglio di un piano d’appoggio come un tavolino, una consolle o una mensola su cui poter appoggiare il cellulare, le chiavi, gli occhiali da sole; uno specchio, per potersi dare un’ultima sistemata prima di affrontare il resto della casa, o prima di lasciarla; una seduta, come una panca, una sedia o uno sgabello su cui appoggiare la borsa, o sedersi un attimo per togliersi o infilarsi le scarpe (e inoltre danno un’immediata sensazione di confort visivo); e infine una fonte di luce, per accogliere, permetterci di guardarci attorno o allo specchio, come una lampada (o ancora meglio una coppia di lampade), un’applique o una sospensione (ma attenzione! Le sospensioni non devono mai dare l’impressione di abbagliare o incombere sulle persone!)

Non abbiate paura di scegliere oggetti ricercati e un po’ bizzarri, come uno specchio antico e arzigogolato, o un paio di lampade vintage, o una seggiola strana e spaiata rispetto a tutto il resto dell’arredamento (la famosa “sedia clandestina”): tutto contribuirà a dare un taglio personale al vostro ingresso.

Una consolle, una bacheca per le note da non dimenticare, un vassoio su cui appoggiare le scarpe: reinterpretazione minimal di un ingresso, ma con forte personalità!
Una consolle, una bacheca per le note da non dimenticare, un vassoio su cui appoggiare le scarpe: reinterpretazione minimal di un ingresso, ma con forte personalità!
Un ingresso classico, strutturato su un'unica parete: mobile con due lampade gemelle, specchio e seggiola.
Un ingresso classico, strutturato su un’unica parete: mobile con due lampade gemelle, specchio e seggiola.
Un insieme armonico e piacevole, oltre che personale: consolle trasparente, lampada bianca moderna che contrasta con lo specchio esotico e la pila di valigie vintage che, oltre all'effetto di décor, riempiono perfettamente lo spazio vuoto al di sotto della consolle.
Un insieme armonico e piacevole, oltre che personale: consolle trasparente, lampada bianca moderna che contrasta con lo specchio esotico e la pila di valigie vintage che, oltre all’effetto di décor, riempiono perfettamente lo spazio vuoto al di sotto della consolle.

Invece, per quanto riguarda il prendere in custodia e restituire, ci affidiamo ad attaccapanni, ganci, ceste, contenitori, portaombrelli. Sbizzarritevi anche con questi oggetti, scegliendone alcuni che magari non sono stati creati allo scopo a cui voi invece li destinerete: un grosso vaso come portaombrelli, una vecchia persiana come portariviste, una cornice come lavagna per gli appunti.

Vaso-Stivale come portaombrelli: originale!
Vaso-Stivale come portaombrelli: originale!

L’importante, per un ingresso piccolo come inevitabilmente sarà quello di un miniappartamento, è di assegnare un posto a ciascun oggetto, definendolo con un gancio , un vassoietto, un cestino, ciascuno adibito al contenimento di uno specifico oggetto (chiavi, monetine, posta, cappelli, guanti, giacche e sciarpe).

Le ceste nella panca e quelle nell'appendiabiti aiutano a riporre gli oggetti di casa e degli ospiti.
Le ceste nella panca e quelle nell’appendiabiti aiutano a riporre gli oggetti di casa e degli ospiti.
Ingresso minimal: mensola con cesti e semplici ganci, ma che assolvono perfettamente alla loro funzione!
Ingresso minimal: mensola con cesti e semplici ganci, ma che assolvono perfettamente alla loro funzione!
Anche utilizzando pochi mobili moderni si può ottenere un effetto chic, purchè accostandoli con semplicità e funzionalità.
Anche utilizzando pochi mobili moderni si può ottenere un effetto chic, purchè accostandoli con semplicità e funzionalità.

Quale che sia lo stile, gli oggetti e i colori che scegliate, cercate sempre di seguire il vostro gusto e il vostro buon senso: non potrete fallire, e il risultato sarà sicuramente personale e speciale, come voi!

Pareti scure, passatoia leopardata, consolle elegantemente nera con specchio dorato, due belle lampade per creare un'atmosfera più accogliente. In contrasto, due sedie rosa shoking, e per finire, uno sgabellino "clandestino" infilato sotto la consolle per riempirne il vuoto. Ardito, chic e perfetto!
Pareti scure, passatoia leopardata, consolle elegantemente nera con specchio dorato, due belle lampade per creare un’atmosfera più accogliente. In contrasto, due sedie rosa shoking, e per finire, uno sgabellino “clandestino” infilato sotto la consolle per riempirne il vuoto. Ardito, chic e perfetto!

Questo mese IKEA dedica uno speciale all’organizzazione degli spazi e degli oggetti,  e non mancano i consigli per l’ingresso. “Il benvenuto si vede dall’ingresso” è davvero ricchissimo di spunti!

Trova l’intruso

Spesso quando arrediamo la nostra microcasa, la “palette di colori” che abbiamo scelto perchè rispecchia fedelmente la nostra idea di partenza (quella attorno cui ruota tutto il nostro “concept” di casa, insomma), tende a prenderci la mano. In altre parole, corriamo il rischio di creare un ambiente “troppo uniforme” a livello visivo, sia per colori, sia per materiali. E sebbene l’uniformità, la simmetria e l’armonia siano sempre auspicabili, il rischio è che il risultato sia un ambiente sterile, troppo patinato, troppo perfetto, da “rivista” insomma, ma che non rispecchia a sufficienza la nostra personalità.

Ci ritroviamo con un microappartamento senza carattere.

A questo proposito, Deborah Needleman, autrice del bellissimo “La casa deliziosamente imperfetta” (Mondadori, € 29,90), ha tantissime idee da proporvi per non imbattervi in questo rischio. Vi consiglio caldamente il libro, perchè è delizioso, divertente, “veloce” da leggere e davvero ricchissimo di consigli di stile. Ma nel frattempo, se vi accontentate, perliamone un po’ anche qua.

Per dare un tocco personale alla stanza (o, come nel nostro caso, all’unica stanza) basta davvero poco: sforzatevi di introdurre nella palette di colori, un colore d’accento. Il colore d’accento è un colore in netto contrasto con la palette cromatica, ad esempio:

In questa palette dai toni neutri/freddi, l’accento è rappresentato dall’unico colore caldo, l’arancio.
In questa palette dai toni freddi, l'accento è il color rosa pesca, un colore caldo.
In questa palette dai toni freddi, l’accento è il color rosa pesca, un colore caldo.

 

 

 

 

Ma l’accento non deve dilagare, deve essere presente in piccole quantità, e possibilmente ripetersi soltanto due o tre volte, in oggetti diversi e non troppo ravvicinati. Può essere ad esempio un cuscino arancione sul divano, un vaso dello stesso colore sul tavolo e dei nastri arancione alle tende della finestra.

Già con questo piccolo accorgimento cromatico si avrà salvato la stanza dalla monotonia di un’armonia troppo perfetta.

Ma meglio ancora sarebbe introdurre nell’insieme un oggetto stravagante, stridente, il classico “intruso”, che preso di per sè potrebbe addirittura sembrare brutto o inutile, ma che nel contesto della stanza indica “ironia nell’arredare, e quindi autoironia“, per dirla come Deborah Needleman.

Può essere un vecchio pezzo di arredamento cui siete particolarmente legati (quello che Deborah Needleman chiama scherzosamente un “inteneritore”): anche se sembra stonare col resto del mobilio, non importa. Sarà il vostro affetto verso quell’oggetto a giustificarne l’esistenza nella vostra casa e a renderlo imprescindibile, perchè “la persona davvero chic è capace di intenerirsi e antepone l’affetto allo stile e in questa ottica perfino le cose di pessimo gusto diventano divertenti“.

Oppure può essere un comune e normalissimo oggetto d’arredamento, ma messo nel posto “sbagliato” o utilizzato per uno scopo diverso da quello per cui sarebbe stato creato. L’effetto è di sorpresa e divertimento, ma segnala anche la forte personalità del padrone di casa, perchè “certe cose, messe dove non dovrebbero stare, indicano che voi avete il controllo della situazione in casa e non il contrario.”

Specchio "incorniciato" dalle persiane di una finestra. Un modello simile è "Constance", in vendita a € 59,90 da Maisons du Monde.
Specchio “incorniciato” dalle persiane di una finestra. Un modello simile è “Constance”, in   vendita a € 59,90 da Maisons du Monde.
Una scala a pioli ridipinta e usata come portariviste. Una simile la potete trovare già pronta da Zara Home a € 59,90.
Una scala a pioli ridipinta e usata come portariviste. Una simile la potete trovare già pronta da Zara Home a € 59,90.
Una sedia vintage usata come tavolino per dei libri e un bel vasetto di rose rosse.
Una sedia vintage usata come tavolino per dei libri e un bel vasetto di rose rosse.

Infine, si possono scegliere semplicemente dei mobili o dei complementi d’arredo stravaganti (ma mai più di uno o due per stanza, se no si rischia di creare confusione e soprattutto di sembrare troppo stravaganti noi).

Non è necessario ricorrere al design e spendere un sacco di soldi. Se avete una buona manualità e tempo libero, potete dedicarvi al fai-da-te (e ne parleremo più tardi). Altrimenti potete semplicemente cercare on-line, nei mercatini o nei negozi che preferite una sedia, un pouf, uno sgabello, un tavolino particolari, che siano in contrasto con lo stile della stanza, o che abbiano più funzioni.

Infine, se volete spendere davvero poco, comprate un paio di semplici cuscini  rigorosamente spaiati, o appariscenti: che ci crediate o no, in un contesto totalmente differente creano un piacevolissimo contrasto.

Cuscino Puoi di Maisons du Monde
Cuscino Puoi di Maisons du Monde  (la fodera costa € 13,99)
Il cuscino puoi in un ambiente dallo stile esotico e coloniale, anzichè sembrare fuori luogo, crea un gradevolissimo accento di colore.
Il cuscino Puoi in un ambiente dallo stile esotico e coloniale, anzichè sembrare fuori luogo, crea un gradevolissimo accento di colore.
Le sedie Bamako (€ 89,99 la coppia) di Maisons du Monde sono retrò e etniche al contempo. Perfette da "sdoppiare", magari ai due lati opposti della stanza.
Le sedie Bamako (€ 89,99 la coppia) di Maisons du Monde sono retrò e etniche al contempo. Perfette da “sdoppiare”, magari ai due lati opposti della stanza.
Il Tavolino Bastoncini di legno di Zara Home (€ 89,90) è in perfetto stile coastal, che si potrebbe inserire come oggetto di contrasto su uno stile moderno-chic.
Il Tavolino Bastoncini di legno di Zara Home (€ 89,90) è in perfetto stile coastal, che si potrebbe inserire come oggetto di contrasto su uno stile moderno-chic.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo sgabello Ikea PS 2014 ha, come tutta la linea Ikea PS 2014, stile essenziale e due colori. In più la parte inferiore di illumina a led, senza bisogno di collegarlo alla corrente! Davvero kitch, potrebbe essere l'oggetto divertente di un sobrio living moderno.
Lo sgabello Ikea PS 2014 (€ 49,90, da IKEA) ha, come tutta la linea Ikea PS 2014, stile essenziale e due colori. In più la parte inferiore si illumina a led, senza bisogno di collegarlo alla corrente! Davvero kitch, potrebbe essere l’oggetto divertente di un sobrio living moderno.
Sgabello Bobina Docks di Maisons du Monde (€ 79,90) è un'idea superlativa, che si può sposare con qualunque stile, mettendosi sempre in contrasto, soprattutto in un delicato ambiente shabby-chic.
Sgabello Bobina Docks di Maisons du Monde (€ 79,90) è un’idea superlativa, che si può sposare con qualunque stile, mettendosi sempre in contrasto, soprattutto in un delicato ambiente shabby-chic.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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